Intervista a Nicola Vaccari: la Bitcoin Valley nasce nel 2015 come esperimento dal basso per dimostrare che si può usare Bitcoin nella vita di tutti i giorni, coinvolgendo bar, botteghe e artigiani, fino a un ente pubblico che nel 2017 accetta BTC per i buoni pasto, con la rete Comproeuro e il servizio bitcoinPOS a facilitare incasso, fatturazione e scelta tra conversione in euro o detenzione in BTC.

L’intervista ripercorre la visione e il percorso di Nicola Vaccari, tra i pionieri di Bitcoin a Rovereto con Marco Amadori, che hanno dato vita alla Bitcoin Valley per mostrare in modo concreto un’economia dove BTC è moneta d’uso quotidiano, partendo dal dialogo con commercianti e artigiani e crescendo per passaparola.
Nel 2017 un ente pubblico della Vallagarina ha inserito Bitcoin tra i metodi di pagamento dei buoni pasto per 11mila studenti, segnando uno dei primi casi d’uso istituzionali in Italia, mentre il Comune di Zugo in Svizzera è citato come riferimento internazionale per i pagamenti in BTC. Dall’esperienza è nato il marchio Comproeuro, una rete di negozi fisici dove cittadini e imprese possono informarsi, acquistare e vendere Bitcoin con assistenza in presenza, affiancata dal servizio bitcoinPOS che consente di accettare sia pagamenti in BTC sia con carta e di scegliere la conversione istantanea in euro o la detenzione sul proprio wallet.
Vaccari osserva un’evoluzione culturale: molti esercenti passati dalla conversione immediata alla scelta di trattenere BTC, anche incentivando i pagamenti con sconti del 10–20% e iniziative speciali, mentre cresce la “filiera corta del bitcoin” in cui i baristi pagano dipendenti e fornitori in BTC, riducendo il bisogno di conti bancari. Il racconto mette al centro educazione e consapevolezza: si parte dal “cos’è il denaro” per comprendere perché Bitcoin, con scarsità programmata, differisca dalle valute fiat, e come Lightning Network abiliti micropagamenti e nuovi modelli pay‑per‑use, fino a casi dimostrativi come “prezzare un cubetto di ghiaccio a 7 millesimi di euro”. Per Vaccari, l’adozione di massa passerà quando anche le piccole banche offriranno Bitcoin, innescando un effetto rete, perché più che uno strumento per “diventare ricchi”, Bitcoin è soprattutto uno strumento di libertà.
Articolo originale: Bitcoinpeople




